Racers storici ( A 1 - A 2 - B 1 )

Questi modelli sono di proprietà del Signor Antonio Collini al quale va il mio ringraziamento per la gentile concessione

(clicca sulle immagini per allargare)

Modello,descrizione e immagini by Antonio Collini

Quello che vedi è paragonabile al primo dollaro di Paperon de Paperoni.. questo è il mio primo modello da corsa a scoppio. Autunno 1966, progetto "Totonno", realizzazione in compensato e balsa, motore Super Tigre G20/15  2,5 (Lire 9800 acquistato da MOVO MI) ovviamente senza radio, lancio libero con timone deviato di un grado, dove và và...andava benissimo!!! Collaudato sul Lago di Garda..centrati due moli e tre volte spiaggiato..ma gioia infinita!! Il buon Luigi Riva mi ha montato un suo motore (penultimo esemplare). Se dovessi accenderlo funzionerebbe benissimo. Il mio G20 l'avevo barattato 30 anni fa con un OPS 40 più soldi...ghe n'avevi propri no!

   

Racer al pilone recuperato da Luigi Riva in un mercatino di Bollate (MI) ora nella disponibilità di Antonio Collini. Costruito in balsa e alluminio motorizzato Super Tigre G21/35  5,65cc. Dalle linee dello scafo sembra risalire al 1950. Corrispondente alla attuale classe A2.

 

   

Modello di Racer classe  ( A 2 ) costruito nel 1960 da Jacky Passalacqua, restaurato e "meccanizzato"da Antonio Collini che ne è l'attuale proprietario con la collaborazione del Signor Luigi Riva: monta un motore da 5 cc.

L'elica è opera di Ivo Malfatti, grande campione di questa categoria, ovviamente fatta a mano come uso in quell'epoca.

Un aneddoto: il 17-18 giugno del 1958  nel Laghetto del Parco Lambro "ricavato da una cava" questi modelli raggiunsero la ragguardevole velocità di 120 Kmh la classe A1 e 136 Kmh la A2.

La storia del modellismo Italiano di questo settore (Sezione A/B) andrebbe ricordata con dovizia di particolari,tanti erano i "raceristi" che svolgevano la loro attività al Parco Lambro e all'Idroscalo di Milano, alcuni famosi anche all'estero.

Ora, dove c'era il Laghetto ci sono le panchine,  ma questa è un'altra storia.

Ho avuto il piacere di assistere ad una gara Internazionale in un impianto permanente per questi modelli in Bulgaria: meraviglioso!

 

Questo modello ( A 1 ) ha 50 anni ed e' assolutamente originale, e' conservato allo stato dell'arte del suo costruttore. L'ing. GiovanBattista Frare aveva realizzato questo modello nella prima metà' degli anni 60 partecipando ai vari campionati Italiani Navimodel di quegli anni. Per conto dell'associazione faceva dei bellissimi e interessantissimi reportage tecnico-sportivi delle gare e dell'attivita' sulle riviste di modellismo e sul mensile "Vela e Motore", successivamente studio' un motore per autovettura ad idrogeno, celebre il suo raid da Milano a Parigi con una Giulietta modificata per la presentazione alla stampa francese dei suoi studi, (l'auto gli venne incredibilmente rubata e mai più' ritrovata!!!!!!). divenne poi direttore dei Cantieri nautici del Garda dove disegnò la famosa serie Roar, partecipando alle prime gare di Offshore, suo un interessante record per la categoria Diesel e lo studio assolutamente in anticipo di una decina di anni sui tempi, delle trasmissioni ad albero uscenti dallo specchio di poppa con l'elica di superficie, (prima di Levi e Buzzi). Insomma un genio e fervente modellista

 

Questo è un ( B 1 ), devo ancora ringraziare per la collaborazione il signor Luigi Riva per il motore e l'amico comune Fabio Lorini che si e' preso l'impegno di riverniciarlo. Come ti dicevo mi era stato lasciato graditissimamente in eredità da Luigi Rovati e consegnato un po' di mesi fa' da Jaky Passalaqua. Dopo quaranta anni passati in cantina appeso ad un muro l'abbiamo riportato alla luce. il periodo di costruzione e' sicuramente la meta' degli anni 60 ed era stato costruito da un modellista bulgaro (nome?) perchè sull'ala c'era semi-sverniciata in nero la sigla BG, il colore era un grigioazzurro un po' perso, il motore di categoria era un 2.5cc. sicuramente di origine russa o artigianale fatto in casa(?) . Con rotazione attorno al palo in senso "orario" poteva raggiungere velocità di punta di 220-230 km/h (Antonio Collini)

 

Video del 1961, per gentile concessione del Signor Fontanesi di Albavilla (CO), all'epoca modellista di questa di specialità.

Dall'archivio storico del mitico Antonio Collini.

Il video originale è su "pellicola 8 millimetri" privo di audio, nella conversione in digitale ha conservato il suo colore leggermente "seppia".

Nel video sono riprese due gare del 1961, una a Genova e una a Milano: nella parte relativa a Milano si vedono due modellisti in tuta bianca (indicati in sovraimpressione), il Signor Fontanesi racconta trattarsi dei fratelli Marelli, rimasti "vittime di un tragico incidente nel tentativo di recuperare il modello (n.d.r.)", non è dato sapere dove e quando.         Video qui

 

Coppa Schneider idrovolanti  (1967/68 ?) volo vincolato.      Video qui

 

 

 

Coppa Schneider idrovolanti 1981 Video qui

   


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